L’arcipelago di Raja Ampat, Indonesia, situato nella parte nord-occidentale della Papua Indonesiana, è formato da circa 1500 isole, di cui 610 atolli. Le isole più grandi sono quattro: Misool, Salawati, Batanta e Waigeo. Secondo un’antica leggenda indonesiana, una regina trovò delle uova di drago camminando per un bosco, le raccolse e le conservò per mesi. La notte in cui le uova si schiusero, nacquero quattro maschi che lei incoronò e che diventarono i Re delle quattro isole principali. Proprio da qui il nome Raja Ampat, che nella lingua locale significa i Quattro Re.
L’area in cui si trova Raja Ampat viene chiamata il Triangolo dei Coralli, un’area geografica considerata il cuore della biodiversità marina, un paradiso per subacquei e snorkelers.
QUANDO ANDARE

Grazie alla sua vicinanza all’equatore, il clima tropicale rende Raja Ampat visitabile tutto l’anno. La stagione secca va da ottobre ad aprile ma per gli amanti delle immersioni il periodo consigliato va da ottobre a metà dicembre. In questi mesi la visibilità subacquea va dai 20 ai 40 metri.
COME ARRIVARE

Arrivare in questo paradiso, non è certo semplicissimo. Se lo fosse, forse, non sarebbe rimasto così incontaminato. Non essendoci voli diretti dall’Europa, la soluzione più facile è quella di volare su Giacarta per poi proseguire con un altro volo di 6 ore per Sorong. Da Sorong, un traghetto pubblico di circa 2 ore vi porterà fino al porto di Waisai da dove potrete raggiungere la vostra accomodation nell’isola prescelta.
La stanchezza del viaggio sarà ripagata dalla vista che i vostri occhi avranno di fronte!
COSA VEDERE SOTT’ACQUA
A rendere Raja Ampat uno dei 10 migliori siti di immersione al mondo sono sicuramente le sue 500 specie di corallo, le più di 1000 specie di pesci corallini e le differenti tipologie di immersioni che si possono fare (wreck dive, muck dive, drift dive). Tartarughe, cavallucci marini, squali e mante sono solo alcuni degli animali che si possono avvistare durante le immersioni. Inoltre sarà quasi certo l’incontro con il Wobbegong, una specie endemica di squalo tappeto.
Tra i migliori siti di immersione:
- Mellisa’s Garden, un giardino di coralli abitato da tantissime specie, tra cui nudibranchi, cavallucci pigmei e il famosissimo polpo dagli anelli blu.
- Manta Way e Manta Sandy, due bellissimi siti dove avvistare le mante.
- Blue Magic, un’immersione tra banchi di pelagici ma anche squali e mante che si recano alle numerose stazioni di pulizia presenti.



Per gli amanti dello snorkeling invece, da non perdere, è un tuffo nella barriera corallina che circonda l’isola di Cape Kri, Arborek e Sawandarek, due villaggi visitabili e abitati dalla popolazione locale.
COSA FARE FUORI DALL’ACQUA
Da non perdere assolutamente fuori dall’acqua la famosa laguna di Piaynemo, uno dei paesaggi più conosciuti e fotografati di Raja Ampat, e Pasir Timbul Beach, una lingua di sabbia circondata da acque cristalline.

L’arcipelago non è famoso solo per le sue meravigliose spiagge e i suoi fondali mozzafiato. Se siete amanti del trekking, grazie alla sua natura incontaminata e alla moltitudine di specie che la popolano, potrebbe essere il posto giusto per voi. Le foreste ricoprono l’arcipelago, dominando insieme al mare questo territorio. Sono la dimora di più di 200 specie di mammiferi e coloratissimi uccelli, come ad esempio l’uccello rosso del paradiso. Fare trekking in questo arcipelago vi condurrà alla scoperta di cascate, ruscelli limpidissimi e scorci indimenticabili.


Cosa aspettate a prenotare?

Quasi quasi ci ritorno
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Appena riusciamo a mettere via i soldi ci andiamo di sicuro👌
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