
Zecharia Sitchin, autore di molti libri, era un fervido sostenitore della “teoria degli antichi astronauti”, una particolare teoria sull’origine dell’uomo. Nei vari libri da lui scritti, tra cui “Il libro perduto del dio Enki”, si trova a dimostrare le sue teorie a riguardo. L’autore sosteneva che le popolazioni antiche, come ad esempio i sumeri e gli egizi, avessero avuto contatti con gli extraterrestri.

E proprio ne “Il libro perduto del dio Enki” due popolazioni lontane tra di loro, entrano in contatto. Le vicende narrano di un popolo di astronauti chiamato Annunaki che, guidati dal loro comandate Enki, circa 500.000 anni fa giunsero sul pianeta Terra alla ricerca di oro. Gli Annunaki, provenienti da Nibiru, il dodicesimo pianeta del sistema solare, arrivarono su una delle tante distese d’acqua della Terra e sulla sua riva fondarono la città di Eridu, il cui significato è “Casa Lontana”. Entrando in contatto con la popolazione terrestre, iniziarono a comportarsi come divinità, chiedendo di essere venerati e trasmettendo le loro usanze e culture. Gli Annunaki, piano piano iniziarono a creare una nuova società, trasformando cosi il primordiale insediamento. Costruirono un centro di controllo missione, una stazione spaziale, una miniera per l’estrazione di minerali e una stazione di passaggio su Marte.

Nonostante le vicende possano sembrare scaturite dalla fantasia dell’autore, gli avvenimenti raccontati sono in realtà il frutto di numerosi anni di studio di vari testi quali le tavolette d’argilla, la Bibbia, gli antichi miti e le scoperte archeologiche.
La teoria degli antichi astronauti, detta anche teoria del paleocontatto, si è diffusa nel tardo 1900 ed è stata largamente discussa fino ad oggi. Il termine “astronauti del passato”, apparve per la prima volta nel testo Flying Saucers on the Moon (1954) del giornalista Harold T. Wilkins e successivamente altri autori la inclusero nei loro libri.


Questa, è un’insieme di teorie che ipotizzano e studiano un possibile contatto avvenuto nel passato tra civiltà extraterrestri e umane. Secondo le ipotesi che sono state stilate, la specie umana nascerebbe da una creazione genetica programmata, condotta dagli extraterrestri sugli uomini. Alcuni studiosi, che condividono la teoria di Sitchin, hanno individuato tratti degli antichi astronauti nell’architettura e nell’arte antica. Inoltre, alcuni teorici interpretano vari brani dell’antica letteratura sumera e di alcuni testi sacri come possibili resoconti di un contatto con queste popolazioni. Vengono citati, ad esempio, alcuni libri della Bibbia, come il Libro di Ezechiele nel quale sembrano esserci descrizioni di oggetti tecnologicamente avanzati.



Facendo un passo indietro e tornando al libro di Sitchin, sono tante le domande che ci sorgono non solo riguardo il nostro passato, ma anche sul nostro presente e soprattutto sul futuro. Dovremmo cercare di capire perché gli Annunaki abbiano lasciato Nibiru, quali siano state le motivazioni vere e proprie. Può essere stata solo la ricerca dell’oro in una Terra lontana ad averli spinti ad abbandonare la propria casa? E perché sono rimasti sulla Terra? Le condizioni di vita erano più favorevoli? Si sono scordati di quale fosse veramente la loro casa? Di sicuro le domande che queste libro ci fa sorgere sono numerose e nonostante sia ambientato in un’epoca passata, in molti possiamo legarci al vissuto degli Annunaki.
Viviamo attualmente in una situazione di difficoltà, ma che in maniera diversa abbiamo già vissuto. Potremmo paragonare gli Annunaki ai tanti giovani che lasciano il proprio Paese d’origine per cercare all’estero un lavoro inerente al loro titolo di studi, una maggiore entrata economica, ma perché no, anche solo alla ricerca di una felicità interiore. Analizzando il problema più ampiamente invece, potremmo immaginare come gli Annunaki siano stati costretti a lasciare le loro terre perché non poteva esserci più vita sul loro pianeta, e chissà se ciò che sta succedendo oggi giorno alla Terra sia un fenomeno simile. Sono sempre di più gli appelli degli scienziati riguardo lo stato di salute del nostro pianeta, ci viene detto che le nostre abitudini quotidiane devono cambiare e che se ciò non avverrà, potremmo avere serie perdite dal punto di vista ambientale. E se questo evento spiacevole dovesse verificarsi, chi dice che non saremo costretti a cercare un nuovo pianeta dove iniziare tutto da capo?