
Se qualcuno di voi ha letto la mia biografia, saprà sicuramente che la Cina è uno dei miei Paesi preferiti. Una volta laureata, mi piacerebbe trovare un lavoro che mi permetta di avere contatti con questo magnifico Paese o che addirittura, mi dia la possibilità di trasferirmici.
La prima volta in cui sono stata in Cina, è stata due anni fa. Grazie ad un’opportunità universitaria, io e delle mie compagne di corso siamo partite per una vacanza studio di un mese a Shanghai. Malgrado il primo impatto con questa metropoli non sia stato dei migliori (a causa dell’hotel scelto non proprio pulito e il personale poco disponibile), con il passare dei giorni mi sono affezionata a questo paese, cercando di conoscerne gli usi e i costumi, interagendo anche con le persone del posto, a cominciare dalle insegnanti per finire ai tassisti.

Conosciuta come “la perla d’Oriente”, Shanghai (上海), il cui nome in mandarino significa “sul mare”, negli ultimi anni è diventata un centro economico, finanziario e commerciale di grande importanza. Non è solo una delle metropoli più grandi della Cina, è anche una delle più grandi del mondo. Forse è stato questo uno dei motivi per cui al nostro arrivo ci siamo trovate un po’ spaesate. Non potete nemmeno immaginare cosa significasse prendere la metro nell’ora di punta. Durante la settimana infatti la mattina andavamo in una scuola per frequentare un corso di cinese, mentre il pomeriggio eravamo libere di visitare la città.


Essendo fortemente divisa tra passato, presente e futuro, varie sono le attrazioni che si possono ammirare girando per questa metropoli. Se da un lato ci sono templi e quartieri di influenza stranieri, come l’ex Concessione francese istituita alla fine del 1800, dall’altro abbiamo numerosi musei, strade piene di negozi dove fare shopping o grattacieli super moderni nell’area finanziaria di Lujiazui.

Jing’an Temple 
Yu Garden 
The Bund 
West Nanjing Road
Uno dei templi più famosi di Shanghai è sicuramente Jing’an Temple (静安寺). Facilmente raggiungibile tramite metro, questo tempio buddista costruito nel 247 d.C., sorge in pieno centro città, vicinissimo alla famosa West Nanjiing Road. Altro must sicuramente da non perdere è proprio questa strada. Una strada pedonale in cui si trovano negozi di tutti i generi, dall’abbigliamento alla gastronomia, sia occidentali che orientali. Se percorsa fino alla parte East, camminando per un pò si raggiunge il Bund. Questo viale lungo il fiume Huangpu, fronteggia la zona del Pudong, la riva destra del fiume. Probabilmente uno dei distretti più conosciuti nel mondo e fotografato, l’area finanziaria si è sviluppata rapidamente e in qualche decennio il suo skyline è cambiato completamente. Oggi ospita alcuni dei più alti e famosi grattacieli del mondo.



Insomma, Shanghai è una città affascinante così come lo è la cultura cinese. Per quanto mi riguarda, sono tornata con un’opinione su questo Paese completamente diversa da quella che avevo alla mia partenza. Malgrado la difficoltà comunicativa iniziale, il popolo cinese è sempre stato gentile nei nostri confronti, avevano voglia di conversare, anche solo per sapere da dove venissimo e cosa ci facessimo lì, forse attirati da questo gruppo di 老外 (lǎowài = stranieri) come ci chiamavano loro. Al contrario di quello che molti italiani pensano, ho trovato una città molto pulita, molto più di altre città nel mondo, molto più di Roma. Per quanto riguarda il mangiare, troverete ristoranti di tutti i tipi. Se volete qualche informazione in più potete leggere un articolo scritto da una mia collega intitolato Cina: sulla via della seta alla ricerca di nuovi sapori.

Spero vi sia piaciuto il mio articolo. Se vi venisse voglia di andare a farvi un giro in Cina, non esitate a contattarmi per più informazioni.